Le cene tra famiglie sono un classico della socialita italiana. Amici con figli che si ritrovano la domenica per una pizza, parenti che festeggiano un compleanno al ristorante, colleghi con famiglia che organizzano una cena tutti insieme. Sono momenti belli e importanti, ma il momento del conto puo trasformarsi in un piccolo incubo logistico. Perche quando al tavolo ci sono adulti, bambini, ragazzini, menu bimbi, mezze porzioni, piatti condivisi e bevande per soli adulti, i calcoli si complicano rapidamente.

Dividere il conto per teste non funziona, perche un bambino di tre anni che ha mangiato due cucchiai di pasta in bianco non puo pesare sul conto quanto un adulto che ha ordinato il menu completo. Ma nemmeno ignorare i bambini funziona, perche anche i piatti dei bambini hanno un costo. Serve un metodo che tenga conto delle differenze senza richiedere un dottorato in matematica.

Il problema della divisione per teste

Immaginiamo una situazione tipica. Tre famiglie escono a cena insieme. La famiglia Rossi e composta da due adulti e due bambini piccoli. La famiglia Bianchi e una coppia senza figli. La famiglia Verdi e composta da due adulti e un ragazzino di quattordici anni. Il conto totale e di 320 euro.

Se dividessimo per teste, avremmo nove persone al tavolo, per una quota di circa 35,50 euro a persona. La famiglia Rossi pagherebbe 142 euro (4 persone per 35,50), anche se i loro bambini hanno mangiato dal menu bambini a 8 euro l'uno. La coppia Bianchi pagherebbe 71 euro per due adulti che hanno ordinato normalmente. Questa divisione e evidentemente ingiusta per la famiglia Rossi, i cui bambini incidono sul conto molto meno degli adulti.

Se dividessimo equamente tra le tre famiglie, ognuna pagherebbe circa 107 euro. Ma anche questo non e equo: la coppia Bianchi, che ha solo due adulti, pagherebbe quanto la famiglia Rossi che ha due adulti e due bambini. La famiglia Verdi, il cui figlio quattordicenne ha ordinato dal menu adulti, pagherebbe lo stesso della coppia senza figli. Ogni metodo semplice genera qualche ingiustizia.

Il metodo della divisione per nucleo familiare

Il metodo piu equo per gestire queste situazioni e la divisione per nucleo familiare, che assegna a ogni famiglia il costo dei propri piatti piu una quota proporzionale delle spese condivise del tavolo.

Ecco come funziona nel dettaglio. Per ogni famiglia, si calcolano tre componenti. La prima e il costo dei piatti dei propri adulti: i primi, i secondi, i contorni e le bevande che gli adulti della famiglia hanno ordinato individualmente. La seconda e il costo dei piatti dei propri bambini: menu bambini, mezze porzioni, o piatti dal menu principale ordinati per i piccoli. La terza e la quota delle spese condivise: antipasti per il tavolo, bottiglie d'acqua, pane, coperto, ed eventuali contorni o dolci condivisi tra tutti.

Le spese condivise si dividono tipicamente per numero di famiglie, non per numero di persone. Se tre famiglie condividono un tagliere misto di antipasti, ogni famiglia paga un terzo, indipendentemente da quanti sono i suoi componenti. Questa approssimazione e ragionevole perche gli adulti di ogni famiglia tendono a consumare quantita simili di antipasti condivisi, e i bambini piccoli generalmente ne mangiano poco.

Gestire il menu bambini

La maggior parte dei ristoranti italiani offre un menu bambini con piatti semplici a prezzo fisso: pasta in bianco o al pomodoro, cotoletta con patatine, pizza margherita piccola. Il prezzo e generalmente compreso tra 6 e 12 euro, una frazione del costo di un piatto adulto. Quando i bambini ordinano dal menu bambini, il calcolo e semplice: il costo del menu si aggiunge al conto della rispettiva famiglia.

Le complicazioni sorgono quando i bambini non ordinano dal menu bambini. Un ragazzino di dodici anni potrebbe volere una pizza normale dal menu adulti. Un bambino piccolo potrebbe non mangiare nulla di suo e prendere qualche boccone dal piatto della mamma. Un altro potrebbe volere solo le patatine come contorno senza ordinare un piatto vero e proprio.

Per i ragazzini che ordinano dal menu adulti, la regola semplice e contare il loro piatto come un piatto adulto nel calcolo. Se un quattordicenne ordina una pizza a 10 euro e una bibita a 3 euro, quei 13 euro vanno sul conto della sua famiglia esattamente come i piatti degli adulti.

Per i bambini che non ordinano nulla di proprio e condividono il piatto di un genitore, non c'e nulla da aggiungere al conto della famiglia. Il genitore ha ordinato il proprio piatto e lo ha condiviso con il figlio: non e un costo aggiuntivo per nessuno.

Per i bambini che ordinano qualcosa di piccolo che non e nel menu bambini, come un contorno o una bibita, quella voce si aggiunge semplicemente al conto familiare.

Le voci condivise: chi paga cosa

Le voci condivise sono spesso la parte piu complicata del calcolo. Al tavolo di una cena tra famiglie, ci sono tipicamente diversi tipi di voci condivise che vanno gestite in modo diverso.

Acqua e pane. Se il ristorante mette acqua e pane per il tavolo, e ragionevole dividere equamente tra le famiglie. E una spesa piccola e universale che non vale la pena di dettagliare ulteriormente.

Antipasti per il tavolo. Se il gruppo ordina antipasti da condividere (bruschette, fritto misto, tagliere), la divisione per numero di famiglie e la piu pratica. Se una famiglia specifica ha ordinato un antipasto solo per se, quella voce va interamente sul suo conto.

Bottiglie di vino. Il vino e una voce potenzialmente costosa e che riguarda solo gli adulti. Se tutte le famiglie condividono le bottiglie, la divisione per numero di famiglie funziona. Se una famiglia non beve vino, sarebbe ingiusto farla contribuire. In questi casi, le bottiglie si dividono solo tra le famiglie che le hanno consumate.

Dolci condivisi. Se il tavolo ordina un dolce da dividere (una torta, un piatto di biscotti), la divisione segue la stessa logica degli antipasti: tra le famiglie che ne hanno mangiato.

Il coperto. In Italia il coperto si paga a persona, bambini inclusi. Ogni famiglia paga il coperto per i propri componenti che hanno occupato un posto a tavola. Se un bambino molto piccolo era in braccio o nel seggiolone senza un proprio posto, il coperto per quel bambino non si applica.

Un esempio pratico completo

Torniamo al nostro esempio con le tre famiglie e applichiamo il metodo corretto.

Famiglia Rossi (2 adulti, 2 bambini piccoli): gli adulti hanno ordinato una pizza da 10 euro e un primo da 12 euro, con bevande per 8 euro. I bambini hanno il menu bambini a 8 euro ciascuno (16 euro totali). Coperto: 4 persone per 2 euro = 8 euro. Totale proprio: 54 euro.

Famiglia Bianchi (2 adulti, nessun bambino): hanno ordinato due secondi da 18 euro ciascuno e un primo da 14 euro, con bevande per 12 euro. Coperto: 2 persone per 2 euro = 4 euro. Totale proprio: 66 euro (se contiamo primo + due secondi = 50 + 12 bevande + 4 coperto).

Famiglia Verdi (2 adulti, 1 ragazzino): gli adulti hanno ordinato due primi da 12 euro e un secondo da 16 euro, con bevande per 10 euro. Il ragazzino ha preso una pizza da 10 euro e una bibita da 3 euro. Coperto: 3 persone per 2 euro = 6 euro. Totale proprio: 69 euro.

Le spese condivise del tavolo: un tagliere di antipasti a 18 euro, due bottiglie di vino a 20 euro ciascuna (40 euro), una bottiglia di acqua a 3 euro. Totale condiviso: 61 euro. La famiglia Bianchi e la famiglia Verdi hanno bevuto il vino, la famiglia Rossi no (bevono solo acqua). Quindi: il tagliere e l'acqua (21 euro) si dividono per tre famiglie (7 euro ciascuna). Il vino (40 euro) si divide tra Bianchi e Verdi (20 euro ciascuna).

Risultato finale. Rossi: 54 + 7 = 61 euro. Bianchi: 66 + 7 + 20 = 93 euro. Verdi: 69 + 7 + 20 = 96 euro. Totale: 250 euro. Se il conto reale e 250 euro, i calcoli tornano. Se c'e una piccola differenza dovuta a arrotondamenti, la si distribuisce equamente.

Semplificare con un approccio pragmatico

Il metodo dettagliato descritto sopra e il piu preciso, ma in pratica puo essere eccessivamente complesso per una cena informale tra amici. Se il gruppo preferisce un approccio piu rapido, ecco alcune semplificazioni che funzionano bene.

Metodo "adulti pieni, bambini meta". Si calcola la quota adulto dividendo il totale del tavolo (esclusi i menu bambini) per il numero totale di adulti. Ogni famiglia paga la quota adulto per i propri adulti, piu il costo effettivo dei menu bambini. Questo metodo e meno preciso ma molto piu veloce, e funziona bene quando gli adulti hanno ordinato piatti nella stessa fascia di prezzo.

Metodo "famiglie uguali con aggiustamento bambini". Si divide il totale per il numero di famiglie, poi si sottrae un importo fisso per ogni famiglia con bambini piccoli (per esempio 10-15 euro per bambino) e lo si aggiunge alle famiglie senza bambini. E un compromesso ragionevole che richiede pochissimi calcoli.

Qualunque metodo scegliate, l'importante e che tutti al tavolo siano d'accordo prima che arrivi il conto. Proporre il metodo di divisione all'inizio della cena, quando tutti sono di buon umore e affamati, e molto piu facile che farlo alla fine, quando i bambini sono stanchi e gli adulti vogliono solo pagare e andare a casa.

Quando usare un'app

Le cene tra famiglie sono uno degli scenari in cui un'app per dividere il conto offre il massimo valore. I calcoli a mano con adulti, bambini, voci condivise e vino solo per alcuni diventano rapidamente caotici, e gli errori sono facili e imbarazzanti da correggere. Un'app con una modalita famiglia dedicata, come quella di splittalo, semplifica tutto: imposti il numero di famiglie, il numero di adulti e bambini per famiglia, il prezzo del menu bambini, e le eventuali spese extra per famiglia. Il calcolo e automatico, preciso, e condivisibile con tutti in un attimo.

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